SPECIALE CUOREINTER: "L'OMAGGIO AL CAPITANO CHE VA A MILLE ALL'ORA!"
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SPECIALE CUOREINTER: "L'OMAGGIO AL CAPITANO CHE VA A MILLE ALL'ORA!"

In questi giorni neanche se ne parla tanto, preferiscono straparlare di mercato fantascientifico che parlare della realtà al quanto "Stratosferica" com’è il nostro "Capitano", cuoreinter oggi si vuole soffermare e scrivere un omaggio al "Capitano", per le 1000 gare da professionista, in pochi possono vantare numeri di questo tipo: Paolo Maldini arrivò a quota 1000 il 16 febbraio 2008 a Parma, mentre al portiere inglese Peter Shilton (poi giunto a 1390 gettoni, divisioni britanniche minori comprese) capitò nella stagione 1985/1986. Altri due giocatori in attività del 1973 come Zanetti stanno viaggiando a ritmi altissimi: il centrocampista gallese Ryan Giggs (fermo a 937) e l'estremo difensore brasiliano Rogerio Ceni (a 977). .
Ogni anno sempre la stessa storia, tanti nomi e tante possibili formazioni diverse. Ogni estate compaiono probabili formazioni con moduli fantasiosi e farcite di grandissimi campioni che, chiuso il calciomercato, difficilmente cambiano aria. Gente che va e gente che viene, ma sempre solo un’ unica certezza: Javier Adelmar Zanetti, sistematicamente fuori dall’ 11 pre-stagionale, sistematicamente titolare in tutte le partite della stagione. Ripercorriamo la sua storia.
Javier nasce a Buenos Aires il 10 agosto 1973 da genitori argentini ma con discendenti italiani. Esordì titolare nel Talleres, squadra della periferia, a 18 anni; salvo poi essere impiegato per tutta la stagione successiva sommando 33 presenze e un gol. Nel 1993 Zanetti conosce la massima serie argentina con il Banfield dove, fino al 1995, mise insieme 56 presenze e e 4 gol.
Prima di incominciare la stagione ’95-’96 Angelillo, scout interista, convince Moratti a portarlo a Milano. Zanetti accetta e diventa un giocatore nerazzurro. L’ argentino entra in squadra sulle punte dei piedi salvo poi mettere insieme 39 presenze e 2 reti tra coppe e campionato. Il terzino trova in questo ambiente la sua casa e così rimane per altre 3 stagioni collezionando 91 presenze totali. Nella stagione ’97-’98 vince la Coppa Uefa nella serata di Parigi, segnando il secondo dei tre gol rifilati alla Lazio. Un capolavoro balistico all’ incrocio dei pali. Nel 1999 Bergomi, abdica e così gli viene consegnata la fascia da capitano. E’ un capitano atipico, poco vistoso nelle gestualità e nell’ ammonire i compagni in campo ma tenace ed operoso nel tenere unito lo spogliatoio. Nel 2000 rischia di partire per incompresioni con Tardelli, ma resta ed è l’ inizio di un amore.
Gli anni di “Calciopoli” furono sicuramente i più duri per tutti, compreso per lui. Dal ’99 al 2005 mette insieme 324 presenze totali senza mai aver alzato un trofeo. Sono anni bui dove nascono forti sospetti sull’ operato della Juve di Moggi, squadra tanto forte quanto aiutata. Nel 2006 salta fuori tutto: la Juve viene mandata in Serie B e all’ Inter viene assegnato lo Scudetto 2005-2006.
L’ Inter si rafforza e crea una squadra in grado di competere ovunque. Così si aggiudica, senza troppe difficoltà anche gli Scudetti 2006-2007, 2007-2008, 2009-2010 subendo però cocenti delusioni europee. L’ anno 2009-2010 è però l’ apoteosi e il premio per tanta sofferenza. Alla corte di Mourinho vince tutto: Campionato, Coppa Italia e Champions League. Una stagione magica condita da 47 presenze e due reti. La stagione corrente lo vede alzare Supercoppa italiana e Mondiale per Club rendendolo, di fatto, il giocatore più vincente della storia dell’ Inter.
In occasione della scorsa finale di Champions, ha messo insieme la 700esima presenza con l’ Inter, secondo solo alle 758 presenze di Bergomi, record che verrà certamente battuto. Vanta inoltre 137 partite consecutive in campionato dove ha messo insieme 12707 minuti per una media di circa 93 minuti a partita. In campionato ha superato Bergomi lo scorso Gennaio e, attualmente, vanta 532 presenze in Serie A e 747 totali in maglia neroblù. Una leggenda che non è ancora finita.
Zanetti oltre ad essere un signore in campo lo è ancor di più fuori. Zanetti, insieme alla moglie Paula, ha creato la Fundacion P.U.P.I., organizzazione non-profi che permette di aiutare i bambini disagiati e le loro famiglie nella zona di Buenos Aires. E’ inoltre ambasciatore del progetto SOS ONLUS per i diritti dell’ infanzia.
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